CORDEN PHARMA, RAGGIUNTO L’ACCORDO IN REGIONE: SOSPESI I LICENZIAMENTI, CASSA INTEGRAZIONE FINO AL PROSSIMO AGOSTO.

Bloccati fino al prossimo agosto i 118 licenziamenti annunciati dalla Corden Pharma Latina Spa di Sermoneta, grazie all’accordo firmato oggi presso la Regione Lazio che prevede la proroga della cassa integrazione straordinaria di ulteriori sei mesi, per un massimo di 350 lavoratori, relativamente al periodo che intercorre dal 4 febbraio sino al 3 agosto  2020.

Una boccata di ossigeno per i tanti dipendenti sui quali incombeva lo spettro dell’ormai prossimo licenziamento.

Questo tempo dovrebbe servire per completare, da parte dell’Azienda, quel Piano Industriale che Organizzazioni Sindacali e lavoratori stanno attendendo da tanto, troppo, tempo  e che dovrebbe finalmente dare allo stabilimento quel percorso di stabilità  che tutti auspicano.

Un piano che, secondo Corden Pharma dovrebbe basarsi sulla riduzione di personale su base non oppositiva fino al giugno 2020 anche con incentivi all’esodo; sulla cessione, previo affitto temporaneo, della Piattaforma Ecologica; sull’adozione di un nuovo modello organizzativo che si basi anche sulla riqualificazione del personale ottenuta anche attraverso adeguati strumenti di programmazione regionale; sulla esternalizzazione di servizi aziendali quali manutenzione, validazione, fatturazione, payroll; sulla possibilità di trasferimenti verso altre società del Gruppo

 

L’auspicio è che questo ulteriore periodo di Cassa Integrazione possa veramente servire a Corden Ph. per attuare il suo Piano di rilancio, per evitare che ad agosto ci si ritrovi nuovamente sull’orlo del baratro con un ulteriore elenco di lavoratori da licenziare.

Sermoneta. 03.02.2020

CORDEN PHARMA LATINA, DALL'INCONTRO IN REGIONE EMERGONO SPIRAGLI. IL COMUNICATO DELLA RSU AZIENDALE

AI LAVORATORI DELLA CORDEN PHARMA

 

L'incontro in Regione Lazio si è appena concluso.

Sono emersi ulteriori elementi sostanziali: il tribunale ha posticipato l'assemblea dei creditori a fine maggio in modo da poter concretizzare il bando per la cessione della piattaforma ecologica, con conseguente slittamento dei tempi previsti per l'omologa.

L'azienda ha confermato che, nel piano industriale, gli investimenti dei privati e della Regione, sono subordinati all'approvazione dell'omologa stessa. Tutto ciò, è  funzionale al ridimensionamento del numero degli  esuberi.

Rimane inalterata la discussione sulla 14^ mensilità, ancora in fase di valutazione sull'impatto occupazionale.

Al momento, l'ulteriore proroga di 6 mesi di CIGS è legata all'approvazione del decreto "mille proroghe" in votazione in questi giorni in parlamento.

A questo punto rimane  di primaria importanza la mediazione delle istituzioni Regionali nella persona dell'assessore Di Berardino.

L'azienda ha fatto delle piccole aperture relativamente alla riduzione degli esuberi ma, al momento, le posizioni sono ancora distanti.

La riunione è aggiornata  a *lunedì 3 febbraio 2020 alle ore 10.00 presso la Regione Lazio*.

 RSU Corden Pharma

 Roma 27.01.2020

CONTRATTO TESSILE ABBIGLIAMENTO, RAGGIUNTA L’INTESA UNITARIA SULL’ IPOTESI DI PIATTAFORMA

 Bologna, 13 gennaio 2019 – L’assemblea nazionale unitaria dei delegati Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, riunitasi oggi a Bologna, ha approvato all’unanimità l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro per il periodo 1° aprile 2020 – 31 marzo 2023. Il settore tessile-abbigliamento-moda interessa oltre 400.000 addetti in circa 46.000 imprese e scadrà il 31 marzo 2020. La richiesta economica dei sindacati è di 115 euro medi (3° livello super) sui minimi tabellari, inoltre si richiede la trasformazione dell’elemento di garanzia retributiva in elemento perequativo con l’innalzamento economico – dagli attuali 300 euro annui ai 450 euro – in tutte quelle imprese che non esercitano la contrattazione di 2° livello. Sul fronte del “welfare” contrattuale si richiede di incrementare il contributo aziendale per la previdenza complementare Previmoda e di definire delle modalità per promuovere l’iscrizione allo stesso fondo attraverso informazioni periodiche da dare ai dipendenti non iscritti. Inoltre, si richiede di definire misure di contrasto all’evasione del contributo economico dovuto per Sanimoda. 

Al fine di arginare i fenomeni di dumping contrattuale, devastanti per il sistema della moda, e per disincentivarne e limitarne gli abusi che altrimenti possono avvantaggiare le imprese scorrette, i sindacati chiedono di prevedere che le aziende si impegnino a non commissionare lavoro ad aziende terze che applicano contratti diversi da quelli firmati dalle OO. SS. maggiormente rappresentative sul piano nazionale e a stabilire metodi e modalità di controllo congiunto per monitorare l’effettività della presente prescrizione.  La competizione sulla qualità e sui diversi fattori di mercato è utile alla crescita delle imprese e dei territori soltanto se avviene nel rispetto delle regole. Diviene, al contrario, dannosa quando si sviluppa in modo sleale, con lo sfruttamento sistematico dei lavoratori addetti. In tal senso – ribadiscono nella piattaforma Filctem, Femca, Uiltec – sarebbe essenziale sviluppare un protocollo a sostegno della tracciabilità delle filiere produttive al fine di tutelare le produzioni Made in Italy.

Per quanto riguarda il tema dei diritti individuali nella piattaforma i sindacati chiedono, al fine di prevenire ogni forma di violenza ivi compresa quella di genere, l’adozione di un avviso comune per la promozione del rispetto delle culture, delle persone. In particolare, che le vittime di violenza di genere possano usufruire di una indennità pari a due mensilità aggiuntive, oltre alle tre mensilità a carico dell’INPS previste dal D.L e, a richiesta, essere trasferite ad altre sedi di lavoro per garantirne la tutela e l’incolumità, nel caso in cui l’azienda non avesse altre sedi, l’associazione imprenditoriale si impegna a ricercare possibilità di trasferimento in altre aziende. Inoltre, OO. SS. chiedono che le vittime di violenza di genere possano essere assistite nei processi di reinserimento lavorativo e che, in caso di accertato comportamento lesivo della dignità della persona, possano essere previste misure di contrasto adeguate nei confronti di coloro che, questi comportamenti, abbiano posto in essere. E, Infine, di stimolare a livello aziendale la sottoscrizione di appositi codici di condotta per la gestione di casi di violenza di genere, individuando strumenti (ad es. consigliera di fiducia) per la prevenzione o sistemi per far emergere il problema.

Per quanto riguarda il delicato tema della malattia, viene richiesto nel documento l’esclusione del ricovero ospedaliero e delle terapie salva vita dai periodi di raggiungimento del comporto. Per la formazione si richiede di istituire la figura di delegato alla formazione, e laddove non fosse possibile per le dimensioni delle imprese, di istituirne uno di distretto. Sull’inquadramento nel documento è presente la richiesta di passaggio automatico al livello superiore nel caso di svolgimento di due o più mansioni all’interno dello stesso livello di inquadramento.

 

 

I LAVORATORI DELLA CORDEN PHARMA LATINA IN SCIOPERO CONTRO I 125 LICENZIAMENTI ANNUNCIATI DALL'AZIENDA..

STATO DI AGITAZIONE E PRIME 8 ORE DI SCIOPERO ALLA CORDEN PHARMA DI SERMONETA.

LA FERMA RISPOSTA DEI LAVORATORI  AI 125 LICENZIAMENTI ANNUNCIATI DALL’AZIENDA.

Indette dalla Rsu di stabilimento, congiuntamente alle segreterie provinciali, si sono tenute quest’oggi le prime otto ore di sciopero, di un pacchetto  di 32 ore, decise dall’Assemblea dei lavoratori lo scorso 5 dicembre.

La prima risposta alla decisione di Corden Pharma Latina di aprire una mobilità che coinvolge 125 lavoratori,  scelta che non può trovare concorde il sindacato dopo anni di sacrifici economici e personali ai quali i dipendenti di Sermoneta sono stati chiamati.

Ancora una volta sono i lavoratori a dover pagare il frutto di una crisi aziendale, che parte da lontano, e che non sembra trovare fine.

Tutti i dipendenti sono consapevoli delle difficoltà interne ed esterne che il sito vive ed hanno risposto  sempre in modo responsabile a quanto veniva loro richiesto per far uscire lo stabilimento dalla crisi, ma, oggi, non si può più continuare nella politica dei tagli indiscriminati che non sta portando risultati utili.

Latina, 09.12.2019

 

MOBILITAZIONE PER IL LAVORO: COMINCIA LA SETTIMANA DI MANIFESTAZIONI A ROMA E NELLE PIAZZE ITALIA.

Parte questa settimana la nuova fase di mobilitazione di Cgil Cisl Uil, che si articolerà in tre date principali:

  • Martedi 10 dicembre: CRESCITA, CRISI AZIENDALI, SBLOCCO DEI CANTIERI E DELLE INFRASTRUTTURE, SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO, SOSTENIBILITÀ. Nella manifestazione confluirà anche la protesta dei lavoratori metalmeccanici della ex Ilva, in sciopero sempre il 10 dicembre in tutti gli stabilimenti siderurgici. Sono previsti gli interventi di sei delegati aziendali (Almaviva, Alitalia, Mercatone/Conad, Ilva, indotto Ilva, settore edile) e dei Segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo.
  • Giovedì 12 dicembre, al centro dell’iniziativa sindacale ci sarà la richiesta del rinnovo dei contratti pubblici e privati, la richiesta di assunzioni nella Pubblica Amministrazione, nella sanità, nei comparti dell’istruzione, dell’ Università e della ricerca e la stabilizzazione del precariato.
  • Martedì 17 dicembre si svolgerà l’ultima delle manifestazioni- assemblee sui temi dello stato sociale, la rivalutazione delle pensioni, la riforma fiscale e la legge sulla non autosufficienza.

Tutte le tre manifestazioni unitarie nazionali si svolgeranno a Roma, in Piazza Santi Apostoli, dalle ore 9:30 alle ore 17:30.

Iniziative, attivi, assemblee, presidi nei luoghi di lavoro e nel territorio si svolgeranno inoltre da lunedì 9 dicembre al 18 dicembre in tutte le regioni italiane.

La mobilitazione “a sostegno delle rivendicazioni e di tutte le altre richieste contenute nella piattaforma unitaria sia per la manovra in corso di approvazione sia in vista del prossimo Def:” è stata lanciata nei giorni scorsi da Cgil, Cisl, Uil in una nota congiunta:

“Cgil, Cisl e Uil confermano e ribadiscono il proprio giudizio in merito alla manovra economica, il cui iter parlamentare è ancora in corso. Apprezzano la disponibilità dimostrata dall’Esecutivo e la conseguente ripresa del dialogo e di una parte dei contenuti proposti dal governo, ma ritengono insufficienti le risorse che pure sono state messe in campo sui capitoli della piattaforma unitaria.  I risultati ottenuti sono il frutto sia dell’enorme partecipazione di lavoratori, pensionati e giovani alle iniziative di piazza, avviate sin dallo scorso 9 febbraio, sia del successivo confronto con il Governo, ma non sono affatto esaustive delle rivendicazioni unitarie.

Le tre manifestazioni/assemblee vedranno protagonisti le delegate e i delegati dei lavoratori che al governo e alle imprese porranno i problemi delle rispettive imprese e da quelli i temi e le proposte avanzate nella piattaforma unitaria e discusse nelle assemblee dei lavoratori. Una modalità che vuole essere anche una strada per rendere protagonisti i lavoratori, i loro problemi, la loro capacità di proposta.

CONTRATTO VETRO: RICHIESTA DI 120 EURO PER IL RINNOVO DEL CCNL 2020-2022.

Nella tarda mattina di oggi, i rappresentanti dei sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, hanno varato la di piattaforma definitiva per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore delle industrie del vetro, lampade, display (oltre 27.000 addetti, impiegati in più di 1400 imprese), in scadenza 31 dicembre 2019.

La piattaforma, che sarà subito inviata ad Assovetro-Confindustria per iniziare immediatamente le trattative, prevede un incremento salariale complessivo di 120 euro al livello D1 per il triennio 1° gennaio 2020-31 dicembre 2022.

Per quanto riguarda il sistema di classificazione, visti i cambiamenti intervenuti nel settore che tracciano i nuovi profili professionali, si ritiene necessario un aggiornamento che valorizzi e riconosca la polivalenza e la polifunzionalità come accrescimento della professionalità.

Per la formazione i sindacati chiedono che sia data piena operatività alla commissione bilaterale per la formazione continua per individuare gli ambiti e i progetti formativi, tenendo presenti i fabbisogni e le iniziative formative necessarie e promuovendo progetti formativi con fondi finanziati come “conto di sistema” di Fondoimpresa.

Sul capitolo appalti e sicurezza le organizzazioni sindacali chiedono che gli rls/rlssa dell’azienda committente diventino interlocutori per tutti i lavoratori e le lavoratrici delle imprese che agiscono all’interno del perimetro aziendale e/o della filiera produttiva e per questa via procedere al riconoscimento degli RLS/RLSSA di Sito e/o di filiera. Sempre per quanto riguarda gli appalti i sindacati chiedono che le aziende/cooperative aggiudicatrici dell’appalto e/o dell’esternalizzazione siano messe nelle condizioni di potere e dovere rispettare le normative di legge vigenti (soprattutto quelle su salute, sicurezza e ambiente) e applichino ai propri dipendenti i relativi Ccnl di settore sottoscritti dalle Organizzazioni Sindacali più rappresentative a livello nazionale (no contratti pirata!).

Per quanto concerne il welfare contrattuale si richiede di confermare l’attuale sistema. Il fondo integrativo previdenziale FONCHIM che associa una percentuale di lavoratori e lavoratrici dei settori vetrari molto apprezzabile anche se va fatto uno sforzo per aumentare le adesioni e per questo si richiede di elevare la contribuzione a carico delle imprese e la quota assicurativa per premorienza e inabilità lavorativa. Per far conoscere i vantaggi dell’iscrizione al fondo di assistenza sanitaria integrativa FASIE VETRO si chiede di prevedere l’iscrizione di tutti gli addetti dell’industria vetraria attraverso un contributo straordinario per un periodo di tempo da definire e interamente a carico delle imprese.

Inoltre, in un settore caratterizzato da una forte presenza di lavoro a turni e da un invecchiamento della base lavorativa si avverte la necessità di costruire strumenti contrattuali che favoriscano lo scambio generazionale, offerta data dal D.L 4/2019 all’art 22 – fondi di solidarietà bilaterali – può favorire l’accelerazione innovativa delle imprese ed un ricambio generazionale.

Infine, sulla questione dei diritti individuali, nell’intento di migliorare la qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori, i sindacati chiedono: il congedo per paternità con due giorni di permesso retribuito aggiuntivi rispetto alle previsioni di legge; ove richiesta, la possibilità di cumulo dei riposi per allattamento con i permessi frazionati in caso di figli con handicap grave; il congedo parentale con l’introduzione, ove possibile, della facoltà di fruizione su base oraria anche sperimentalmente attraverso la contrattazione aziendale; il miglioramento dell’utilizzo delle giornate di permesso previste dalla L.104; la concessione di permessi non retribuiti ai lavoratori che abbiano assunto la tutela volontaria in termini di legge di minori stranieri non accompagnati; inserire il diritto, su base volontaria, alla trasformazione del contratto di lavoro a tempo parziale per i lavoratori affetti da malattie oncologiche o da gravi patologie degenerative; prevedere una maggiore flessibilità anche attraverso la frazionabilità in ore nell’ utilizzo dei permessi per le donne vittime di violenza; inserire tra le norme contrattuali linee guida su smart working e ferie solidali.

Bologna, 28 novembre 2019      

L’OSSERVATORIO NAZIONALE DELLA CHIMICA SI FA IN 4 PER LA CONTRATTAZIONE AZIENDALE: A MILANO LA PRIMA TAPPA DELL’INIZIATIVA CONGIUNTA

Milano, 14 ottobre 2019 –

 In più di 200 oggi all’iniziativa “2019/2020 l’Osservatorio Nazionale si fa in 4 per la contrattazione aziendale”, tenutasi a Milano per l’area nord-ovest.
Il primo di una serie di appuntamenti itineranti, promossi da Federchimica, Farmindustria e dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL, finalizzati a consolidare e sviluppare la cultura settoriale di relazioni industriali costruttive, per agevolare e incentivare la realizzazione di una contrattazione aziendale efficace e capace di cogliere e implementare le opportunità offerte dal contratto nazionale di settore.

 Gli incontri dell’Osservatorio Nazionale settoriale si svolgeranno, da ottobre 2019 a ottobre 2020 in 4 aree territoriali e in 8 città: Nord Ovest (Milano – 14 ottobre 2019, Torino – 28 ottobre 2020), Nord Est (Bologna – 21 maggio 2020, Venezia – 22 settembre 2020), Centro (Roma – 28 novembre 2019, Firenze – 24 marzo 2020), Sud e Isole (Bari – 4 febbraio 2020, Siracusa – 11 giugno 2020).

DAL 1 GENNAIO ENTRATO IN VIGORE IL NUOVO CCNL DELL'INDUSTRIA CHIMICA SIGLATO LO SCORSO MESE DI LUGLIO

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Dal 1° gennaio è in vigore il testo del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria chimica, la cui ipotesi di accordo è stata firmata lo scorso 19 luglio a Roma.

“Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati in apertura delle trattative: dare vita in poco tempo a un’intesa che raggiugesse risultati innovativi e certezze economiche e normative per i lavoratori e per tutto il sistema dell’industria chimica e farmaceutica”. È grande la soddisfazione espressa da Nora Garofalo, Segretaria generale della Femca Cisl: “Questo rappresenta il primo contratto nazionale di lavoro che dà applicazione a quanto previsto dal recente Accordo Interconfederale, e lo fa introducendo forti innovazioni”.

In anticipo di sei mesi dalla sua naturale scadenza, l’accordo definisce 130 euro di aumento economico complessivo, 97 sui minimi contrattuali, alla categoria D1 suddiviso in quattro tranche:

  • 30 euro a gennaio 2019;
  • 27 euro a gennaio 2020;
  • 24 euro a luglio 2021;
  • 16 euro a giugno 2022.

Il contratto avrà decorrenza dal 1° gennaio 2019 al 1° luglio 2022.
Si riconferma l’Elemento Distinto della Retribuzione (EDR) che continuerà ad essere erogato in busta paga nella quota di 22 euro dal mese corrente che diventeranno 31 euro a partire da gennaio 2019.
Viene inoltre aumentato di 1 euro, a partire da aprile 2019, l’importo in cifra fissa per le prestazioni in turno notturno che diventa quindi di 13,5 euro.

Sul welfare si riconferma la centralità dei fondi contrattuali, per i quali l’obiettivo sarà il consolidamento attraverso la destinazione a carico delle imprese dello 0.1% della retribuzione utile per il TFR che ammonta a 2,5 euro e 1 euro a carico dei lavoratori iscritti.
Dopo una attenta analisi da farsi con i rispettivi C.d.A., le parti definiranno a quali esigenze destinare le quote economiche previste.
Confermato inoltre, e introdotto come terzo fondo contrattuale il Fondo Bilaterale di Solidarietà T.R.I.S. (Tutele, Riqualificazione, Innovazione, Sostegno), previsto dall’Osservatorio nazionale sul contratto, per favorire e gestire gli effetti dell’innovazione, la convivenza generazionale e l’accompagnamento dei lavoratori più anziani alla pensione.

L’innovazione e la forte centralità della contrattazione aziendale sono il carattere distintivo di questa intesa, che  introduce interessanti novità per le relazioni industriali, come la facoltà di convertire quote di risorse economiche in riduzioni dell’orario di lavoro, che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, tema che viene ripreso anche per la così detta “Convivenza Generazionale”, per la quale si potranno differenziare le prestazioni lavorative o flessibilizzando ad esempio la durata dei turni o introducendo posizioni di lavoro part time  tra lavoratori più anziani e giovani.

L’accordo attribuisce grande importanza alla sensibilizzazione verso una cultura del rispetto delle diversità e della prevenzione di abusi e violenze di genere nelle aziende, attraverso gli strumenti propri della contrattazione. In quest’ottica, viene prevista anche la costituzione di Osservatori tecnici aziendali per favorire l’inclusione e contrastare la discriminazione dei lavoratori con disabilità.

La Formazione come sempre ricopre un ruolo preminente nel contratto favorendo i percorsi di riconversione e riqualificazione dei lavoratori senior o che siano stati coinvolti in processi di ristrutturazione aziendali, introducendo come elemento obbligatorio la certificazione delle competenze e dei contenuti professionali, spendibile all’interno di tutte le aziende del settore.
Polivalenza e polifunzionalità, lavoro agile sono i temi principali affidati alla contrattazione che, a partire dall’analisi dei fabbisogni formativi aziendali e settoriali, porterà alla condivisione dei piani formativi  affidando alla figura rafforzata del Delegato alla Formazione, che potrà essere individuato anche in lavoratori non appartenenti alla RSU, un ruolo fondamentale, per  il quale usufruirà di permessi aggiuntivi per l’esercizio delle sue funzioni previsti dalla contrattazione.

Su Salute Sicurezza Ambiente viene istituito il libretto formativo per gli RLSSA, che mira ad uno sviluppo di migliori competenze ed un maggior coinvolgimento nei processi aziendali e di valutazione dell’intero sistema Salute Sicurezza Ambiente, dove sarà previsto il coordinamento di tutti gli RLSSA delle aziende di sito produttivo.

In merito al capitolo diritti e politiche famigliari, viene introdotta anche la possibilità di fruire dei congedi parentali ad ore. Inoltre, si aumentano i giorni di permessi non retribuiti per malattia del figlio tra i 3 e gli 8 anni, passando da 5 a 6 giorni. Per i lavoratori in aspettativa per i quali non è prevista la retribuzione le aziende continueranno a versare la quota Faschim corrispondente in modo da non perdere le tutele sanitarie in particolari momenti di difficoltà.

Spazio, poi, al confronto su specifiche tematiche attraverso la costituzione, tra gli altri, dell’Osservatorio Nazionale della Farmaceutica, che si occuperà di gestire i profondi cambiamenti che hanno investito il settore e l’informazione scientifica, e di valorizzare il ruolo strategico e centrale degli ISF.

Ultimo ma non meno importante, il testo del contratto sarà finalmente accessibile per tutti i lavoratori anche in formato digitale.
Questa intesa rappresenta per noi una risposta alle grandi sfide che il cambiamento tecnologico impone. Attraverso il nostro sistema di relazioni industriali e in particolare con la contrattazione aziendale vogliamo tutelare al meglio i lavoratori e l’occupazione del settore.