DAL 1 GENNAIO ENTRATO IN VIGORE IL NUOVO CCNL DELL'INDUSTRIA CHIMICA SIGLATO LO SCORSO MESE DI LUGLIO

.

Dal 1° gennaio è in vigore il testo del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria chimica, la cui ipotesi di accordo è stata firmata lo scorso 19 luglio a Roma.

“Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati in apertura delle trattative: dare vita in poco tempo a un’intesa che raggiugesse risultati innovativi e certezze economiche e normative per i lavoratori e per tutto il sistema dell’industria chimica e farmaceutica”. È grande la soddisfazione espressa da Nora Garofalo, Segretaria generale della Femca Cisl: “Questo rappresenta il primo contratto nazionale di lavoro che dà applicazione a quanto previsto dal recente Accordo Interconfederale, e lo fa introducendo forti innovazioni”.

In anticipo di sei mesi dalla sua naturale scadenza, l’accordo definisce 130 euro di aumento economico complessivo, 97 sui minimi contrattuali, alla categoria D1 suddiviso in quattro tranche:

  • 30 euro a gennaio 2019;
  • 27 euro a gennaio 2020;
  • 24 euro a luglio 2021;
  • 16 euro a giugno 2022.

Il contratto avrà decorrenza dal 1° gennaio 2019 al 1° luglio 2022.
Si riconferma l’Elemento Distinto della Retribuzione (EDR) che continuerà ad essere erogato in busta paga nella quota di 22 euro dal mese corrente che diventeranno 31 euro a partire da gennaio 2019.
Viene inoltre aumentato di 1 euro, a partire da aprile 2019, l’importo in cifra fissa per le prestazioni in turno notturno che diventa quindi di 13,5 euro.

Sul welfare si riconferma la centralità dei fondi contrattuali, per i quali l’obiettivo sarà il consolidamento attraverso la destinazione a carico delle imprese dello 0.1% della retribuzione utile per il TFR che ammonta a 2,5 euro e 1 euro a carico dei lavoratori iscritti.
Dopo una attenta analisi da farsi con i rispettivi C.d.A., le parti definiranno a quali esigenze destinare le quote economiche previste.
Confermato inoltre, e introdotto come terzo fondo contrattuale il Fondo Bilaterale di Solidarietà T.R.I.S. (Tutele, Riqualificazione, Innovazione, Sostegno), previsto dall’Osservatorio nazionale sul contratto, per favorire e gestire gli effetti dell’innovazione, la convivenza generazionale e l’accompagnamento dei lavoratori più anziani alla pensione.

L’innovazione e la forte centralità della contrattazione aziendale sono il carattere distintivo di questa intesa, che  introduce interessanti novità per le relazioni industriali, come la facoltà di convertire quote di risorse economiche in riduzioni dell’orario di lavoro, che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, tema che viene ripreso anche per la così detta “Convivenza Generazionale”, per la quale si potranno differenziare le prestazioni lavorative o flessibilizzando ad esempio la durata dei turni o introducendo posizioni di lavoro part time  tra lavoratori più anziani e giovani.

L’accordo attribuisce grande importanza alla sensibilizzazione verso una cultura del rispetto delle diversità e della prevenzione di abusi e violenze di genere nelle aziende, attraverso gli strumenti propri della contrattazione. In quest’ottica, viene prevista anche la costituzione di Osservatori tecnici aziendali per favorire l’inclusione e contrastare la discriminazione dei lavoratori con disabilità.

La Formazione come sempre ricopre un ruolo preminente nel contratto favorendo i percorsi di riconversione e riqualificazione dei lavoratori senior o che siano stati coinvolti in processi di ristrutturazione aziendali, introducendo come elemento obbligatorio la certificazione delle competenze e dei contenuti professionali, spendibile all’interno di tutte le aziende del settore.
Polivalenza e polifunzionalità, lavoro agile sono i temi principali affidati alla contrattazione che, a partire dall’analisi dei fabbisogni formativi aziendali e settoriali, porterà alla condivisione dei piani formativi  affidando alla figura rafforzata del Delegato alla Formazione, che potrà essere individuato anche in lavoratori non appartenenti alla RSU, un ruolo fondamentale, per  il quale usufruirà di permessi aggiuntivi per l’esercizio delle sue funzioni previsti dalla contrattazione.

Su Salute Sicurezza Ambiente viene istituito il libretto formativo per gli RLSSA, che mira ad uno sviluppo di migliori competenze ed un maggior coinvolgimento nei processi aziendali e di valutazione dell’intero sistema Salute Sicurezza Ambiente, dove sarà previsto il coordinamento di tutti gli RLSSA delle aziende di sito produttivo.

In merito al capitolo diritti e politiche famigliari, viene introdotta anche la possibilità di fruire dei congedi parentali ad ore. Inoltre, si aumentano i giorni di permessi non retribuiti per malattia del figlio tra i 3 e gli 8 anni, passando da 5 a 6 giorni. Per i lavoratori in aspettativa per i quali non è prevista la retribuzione le aziende continueranno a versare la quota Faschim corrispondente in modo da non perdere le tutele sanitarie in particolari momenti di difficoltà.

Spazio, poi, al confronto su specifiche tematiche attraverso la costituzione, tra gli altri, dell’Osservatorio Nazionale della Farmaceutica, che si occuperà di gestire i profondi cambiamenti che hanno investito il settore e l’informazione scientifica, e di valorizzare il ruolo strategico e centrale degli ISF.

Ultimo ma non meno importante, il testo del contratto sarà finalmente accessibile per tutti i lavoratori anche in formato digitale.
Questa intesa rappresenta per noi una risposta alle grandi sfide che il cambiamento tecnologico impone. Attraverso il nostro sistema di relazioni industriali e in particolare con la contrattazione aziendale vogliamo tutelare al meglio i lavoratori e l’occupazione del settore.

VERTENZA CORDEN PHARMA LATINA, CONTINUANO GLI INCONTRI PRESSO IL MISE. LA NOVITA' BMS

Si è appena concluso al Ministero dello Sviluppo Economico il tavolo sulla  sulla vertenza Corden Pharma Latina . Un incontro ancora interlocutorio dal quale non sono emersi cambiamenti di posizione da parte aziendale. Sindacati, lavoratori ed istituzioni sono in attesa della presentazione del famoso PIANO INDUSTRIALE che dovrà servire da piattaforma per un confronto che si preannuncia duro e serrato. Un segnale di speranza è arrivato  dalla Bristol Myers Squibb,uno dei principali clienti di Corden Pharma, perchè come ha  commentato   Elisa Bandini Segretaria Generale della Femca Cisl di  Latina :" Grazie alle NOSTRE pressioni BMS si è presentata oggi ad un tavolo con l’azienda al Ministero in un incontro che ha preceduto il nostro, nel corso del quale ha preso degli affidamenti che intenderà portare avanti in una prossima convocazione il 17/18 dicembre. Al tavolo l’assessore Di Bernardino ha ribadito l’impegno per un contratto di sviluppo finalizzato al rilancio del sito. La trattativa è stata aggiornata a venerdì in Confindustria.  La lotta va avanti senza tentennamenti da parte nostra!"

 

CCNL ENERGIA E PETROLIO: L’ASSEMBLEA APPROVA LA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO 2019-2021. 150 EURO (TEC) È LA RICHIESTA DEI SINDACATI

Roma, 12 dicembre 2018 – Un ampio consenso quello accordato ieri dai delegati dell’Assemblea unitaria Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil al testo della piattaforma del contratto Energia e Petrolio, necessaria per avviare le trattative con Confindustria Energia per il rinnovo del contratto nazionale per il triennio 2019-2021.

La piattaforma varata – che interessa oltre 37mila lavoratrici e lavoratori – si inserisce in un contesto economico di generale ripresa industriale nel settore, che ha recuperato negli ultimi anni ampi margini di competitività, efficienza e redditività.

“In virtù di uno scenario positivo nel complesso e in progressivo consolidamento – hanno espresso Emilio Miceli, Nora Garofalo e Paolo Pirani, Segretari generali di Filctem, Femca e Uiltec – crediamo che il tavolo delle trattative potrà rispondere alle nostre migliori aspettative sul rinnovo, sempre contando su un modello di relazioni industriali dinamico e qualificato”.

Salario

La piattaforma varata si inserisce nel modello contrattuale dettato dall’Accordo interconfederale del 9 marzo scorso, confermandone, oltre ai due livelli di contrattazione nazionale e aziendale, la previsione del trattamento economico complessivo (TEC), pari in questo caso a 150 Euro al livello 4.3, e un incremento dei minimi (TEM), realizzato riconoscendo l’aumento del costo della vita durante il triennio di vigenza contrattuale, attraverso l’indice IPCA collegato al salario di riferimento. Viene richiesto inoltre l’incremento delle indennità per i turni disagiati.

Welfare e Diritti

L’esperienza positiva del fondo di assistenza sanitaria integrativa FASIE e di quello di previdenza complementare FONDENERGIA, portano a richiedere un aumento delle quote contributive a carico delle aziende, prevedendo in particolare per quest’ultimo che il contributo datoriale venga utilizzato per interventi in caso di invalidità o premorienza del lavoratore. I giovani, i più penalizzati dalle varie forme pensionistiche, dovranno avere secondo i sindacati un aumento differenziato nel fondo di previdenza.

In tema di diritti, viene caldeggiata l’istituzione di una Commissione che monitori e favorisca azioni volte alla prevenzione e al contrasto degli abusi sulle donne. Si richiede inoltre di promuovere indagini sugli strumenti di conciliazione vita-lavoro – telelavoro, part-time, smartworking – valutandone impatti sulle persone e risultati in termini di recupero della produttività.

In tutte le forme di lavoro agile dovranno prevedersi con accordo sindacale le modalità per esercitare il diritto alla disconnessione.

A proposito di sperimentazioni, si evidenzia la necessità di istituire la figura del “disability manager”, una funzione aziendale che renda l’ambiente lavorativo idoneo per l’inserimento delle persone con disabilità.

Partecipazione e Formazione

Le richieste delle OO.SS. in tal senso si riferiscono alla valorizzazione di un “modello partecipativo condiviso”, attraverso il coinvolgimento preventivo del sindacato nei processi di definizione degli indirizzi strategici dell’impresa, in modo da contribuire congiuntamente alla competitività complessiva e alla valorizzazione del lavoro, promuovendo strumenti, modalità e obiettivi condivisi.

Allo stesso modo, i rappresentanti dei lavoratori dovranno essere maggiormente e preventivamente coinvolti nella definizione di programmi di formazione continua, privilegiando forme di apprendimento innovativo e più efficace, nonché percorsi formativi trasversali per il graduale reinserimento delle lavoratrici dopo la maternità. In tal senso, ogni lavoratore dovrà essere dotato di un libretto formativo e dovrà poter far riferimento a un delegato aziendale alla formazione, quest’ultimo con agibilità destinate a tale importante funzione.

Salute, Sicurezza, Ambiente

In quest’ambito l’obiettivo dei sindacati è continuare a percorrere la strada già tracciata – si registra un abbassamento sensibile dei casi di infortunio e di malattie professionale nel settore – in un’ottica migliorativa ed estensiva, rafforzando ancor più la cultura della sicurezza, della prevenzione e del rispetto dell’ambiente.

Tale obiettivo passa dal potenziamento delle competenze degli RLSA, con l’aumento del monte ore a 60 annue, l’aggiornamento del modello formativo dedicato, la possibilità di fare rete con altri responsabili per la sicurezza e l’ambiente dell’intera area industriale interessata. Questa previsione rientra nello scopo di estendere gli standard e le tutele anche ai lavoratori delle imprese in appalto, non solo in materia di SSA, bensì di formazione e diritti.

Occupazione e Ponte generazionale

L’attenzione all’occupazione è inserita fra le priorità, con particolare riguardo a quella giovanile.

Le OO.SS. chiedono inoltre che vengano conservate le tutele occupazionali, come previste dal dettato legislativo previgente, in casi di cessione individuale di contratto e in situazione di passaggio interaziendale.

Pertanto, s’intende combattere la precarietà, mediante l’inserimento di vincoli stretti all’utilizzo degli strumenti flessibili in entrata, sia per causali che per durata, privilegiando i contratti di apprendistato professionalizzante, condividendo i percorsi di accrescimento professionale e, infine, garantendo il raggiungimento dell’adeguato livello contrattuale previsto.

Si propone inoltre alla controparte la previsione di un terzo fondo di settore per il sostegno al reddito, finalizzato alla gestione di strumenti per l’anticipo pensionistico, per il ricambio generazionale e lo scambio di competenze, per il riconoscimento del disagio da attività gravose e usuranti, per la riduzione dell’orario di lavoro e per progetti formativi.

Classificazione

Si concorda in merito di confermare l’attuale sistema classificatorio distinto in 6 livelli, riconoscendo e apprezzando l’apporto di ciascun singolo lavoratore (C.R.E.A.) in 23 livelli, quale elemento salariale dinamico che premia e riconosce la qualità e le modalità del lavoro svolto, valorizzando maggiormente i fattori soggettivi, quali Esperienza e Autonomia.

La Commissione Paritetica sulle Classificazioni, già insediatasi e operante, dovrà proseguire con il compito di ridefinizione delle modalità di funzionamento del sistema C.R.E.A., aggiornando declaratorie e profili sulla base dei mutamenti tecnologici e dell’organizzazione del lavoro e definendo una tempistica vincolante per la conclusione dei lavori.

CCNL GAS-ACQUA: VARATA LA PIATTAFORMA DI RINNOVO CONTRATTUALE PER IL TRIENNIO 2019 – 2021. 145 EURO (TEC) LA RICHIESTA DEI SINDACATI

È stata varata questa mattina a Roma dall’assemblea nazionale di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, la piattaforma per il rinnovo del contratto del settore Gas-Acqua (oltre 48.000 i lavoratori interessati), in scadenza il 31 dicembre 2018. Ora l’avvio delle trattative – presumibilmente a partire da gennaio – con Anfida, Assogas, Anigas, IGas e Utilitalia, le associazioni imprenditoriali di riferimento.

In previsione dell’audizione alla Camera di questo pomeriggio, l’assemblea ha votato un ordine del giorno per esprimere la propria posizione sui provvedimenti del Codice degli Appalti e del ddl Daga in materia di gestione dei servizi pubblici integrati, contro i quali è stato già indetto uno sciopero di otto ore il prossimo 17 dicembre.

La richiesta di aumento salariale dei sindacati di 145€ per il triennio 1° gennaio 2019 – 31 dicembre 2021 farà riferimento all’accordo interconfederale, siglato il 9 marzo scorso, che prevede la conferma dei due livelli di contrattazione, quello nazionale (TEM e TEC) e quello integrativo aziendale.

L’incremento del TEM (trattamento economico minimo) dovrà essere realizzato riconoscendo l’aumento del costo della vita nel triennio, attraverso l’indice IPCA moltiplicato per il valore punto. Il TEC (trattamento economico complessivo) si riferirà, invece, ai positivi indicatori di andamento del settore.

Sul welfare la volontà è quella di costruire un percorso di unificazione dei fondi previdenziali presenti nella categoria; si richiede, inoltre, un incremento della quota datoriale di contribuzione con l’ipotesi di un aumento maggiorato per i giovani che risultano i più penalizzati dalle riforme pensionistiche.

Sul tema della salute e sicurezza, tra le richieste, emerge quella di prevedere per i RLSA un Libretto Formativoche registri la partecipazione ai moduli formativi e che sia riconosciuto in tutte le aziende dei diversi settori contrattuali; si ritiene necessario prevedere la costituzione per il Settore Gas e Acqua dell’Organismo Paritetico Nazionale (D. Lgs. 81 Art. 51) a livello settoriale quale logico completamento dell’attività congiunta in tema di Salute Sicurezza e Ambiente; diviene, infine, necessario affrontare la questione dell’invecchiamento attivo, anche per ciò che riguarda gli aspetti di salute e sicurezza, al fine di analizzare e trovare soluzioni migliorative dell’ambiente di lavoro, delle modalità organizzative, degli orari.

Per quanto riguarda l’occupazione, soprattutto giovanile, e il mercato del lavoro, l’attenzione dovrà indirizzarsi verso la lotta alla precarietà attraverso l’inserimento di vincoli stretti all’utilizzo degli strumenti di flessibilità in entrata, privilegiando i contratti di apprendistato professionalizzante. I Livelli occupazionali dovranno essere incrementati anche attraverso il controllo e il contenimento dell’orario di fatto, in rispetto delle norme e delle leggi regolamentanti gli orari di lavoro. Il sensibile aumento dell’età media con elevata esperienza di professionalità e il contemporaneo rischio di uscita dal mondo del lavoro fanno ritenere utile pensare alla costituzione di un nuovo fondo di solidarietà, a gestione condivisa, quale strumento di supporto all’occupazione, attraverso forme volte alla rioccupabilità, anche mediante percorsi di formazione mirata.

Roma, 12 dicembre 2018

CORDEN PHARMA, LA VERTENZA SI SPOSTA AL MINISTERO DEL LAVORO

Nell'incontro odierno presso il Ministero del Lavoro le OO.SS. hanno ribadito il loro no alle scelte unilaterali di Corden Pharma Latina criticando il fatto che l'azienda non avesse provveduto al pagamento di almeno parte delle spettanze arretrate ai lavoratori , così come era stato stabilito nell'incontro in Prefettura, insistendo sulla necessità di un  Industriale credibile, posizione questa ribadita  anche dall'Assessore Regionale al Lavoro. Le  OO.SS. si sono dette disponibili a ragionare sul futuro dell'Azienda, ma hanno chiesto che vengano ritirati i 192 licenziamenti annunciati. il Ministero si è detto pronto a mettere in campo tutte le misure necessarie per tutelare i lavoratori attraverso strumenti legati agli ammortizzatori sociali. Domani presso la sede di Unindustria Latina è previsto il primo confronto tra le parti.

 

 

ENERGIE NUOVE PER LE NUOVE SFIDE DEL LAVORO E DELLA RAPPRESENTANZA: PASSAGGIO DEL TESTIMONE NELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELLA FEMCA CISL.

Occupazione, crescita, sviluppo industriale, rinnovamento della Federazione: questi sono solo alcuni temi all’ordine del giorno della riunione di oggi del Consiglio generale nazionale della Femca, la categoria dell’energia, chimica e moda affiliata alla Cisl, avvenuto alla presenza della Segretaria generale della Cisl nazionale Annamaria Furlan.

Durante l’incontro i membri del Consiglio generale hanno eletto la nuova squadra della segreteria nazionale, che ha visto l’entrata di Raffaele Salvatoni (classe 1968, precedentemente Segretario generale Femca Bergamo), Giovanni Rizzuto (classe 1980, già operatore nazionale del comparto Moda, proveniente dalla struttura Femca Prato-Firenze), e Sebastiano Tripoli (classe 1973, componente della Segreteria del comparto Energia e già segretario Femca Ragusa Siracusa), subentrati ad Antonello Assogna, che assumerà il ruolo di formatore all’interno della Fondazione Tarantelli; a Mario Siviero, per raggiungimento dell’età pensionabile; e a Massimo Zuffi, che collaborerà con il dipartimento internazionale della Usr Lombardia. Tutto il Consiglio generale ha salutato con affetto i tre sindacalisti per il lavoro e l’amicizia di questi anni.

“Un momento significativo per tutti noi – ha espresso la Segretaria generale Nora Garofalo – che ci impegna ad affrontare con rinnovata energia e condivisione le sfide di un mondo del lavoro in continuo cambiamento, che va di pari passo con le nuove e diverse forme di rappresentanza e mediazione sociale che si stanno definendo, per noi importanti per tutelare la dignità delle persone”.

Ai nuovi componenti insediatisi oggi, infatti, si aggiungono i giovani operatori del comparto Energia Maurizio Scandurra e del comparto Chimico Lorenzo Zoli, già eletti dai direttivi nei mesi scorsi.

La riunione è stata anche l’occasione per presentare il nuovo Bilancio di Missione Femca Cisl per l’anno 2017 (a breve liberamente consultabile sul sito www.femcacisl.it ), che rappresenta uno specchio delle attività di rappresentanza e della struttura organizzativa interna della Federazione, con uno sguardo alla composizione demografica degli associati, ma anche delle persone che lavorano all’interno della Femca. La pubblicazione contiene inoltre un focus dedicato al V Congresso nazionale della Femca Cisl, svoltosi a Pisa dal 29 maggio al 1° giugno 2017.

Roma, 14 novembre 2018

CORDEN PHARMA LATINA, SI APRE LO SPIRAGLIO DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI

 Nel corso dell’incontro presso la sede di Unindustria Latina si è aperto uno spiraglio nella vertenza in corso, in quanto l’Azienda si è mostrata pronta a valutare l'ipotesi di utilizzo degli ammortizzatori sociali.  La società, infatti, si è impegnata a muoversi presso le istituzioni regionali e nazionali  e presso il Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico per cercare di comprendere quali possano essere gli strumenti da poter mettere in campo.

Il prossimo tavolo presso Unindustria è stato fissato per il prossimo 3 dicembre. La mobilitazione dei lavoratori continua.